Tuesday, January 29, 2008

Commenti?

Le vostre opinioni sono, come sempre, benvenute.

Sunday, January 27, 2008

CD + proroga

Nel CD va benissimo il pdf per la stampa (la cosa importante è appunto avere una risoluzione da stampa).
Per l'organizzazione dei file nel CD
fate come preferite, solo per favore fate in modo che se il CD viene aperto da una persona diversa dall'autose sia possibile trovare i file che si cercano senza doverli aprire tutti (insomma, nominate le cartelle in modo comprensibile).

Consegna file via mail entro 22.30 di lunedì (limite tassativo!)

Friday, January 25, 2008

Riassunto

Rilegatura
A spirale o con qualsiasi altro sistema che faccia aprire bene le pagine e non le faccia staccare (eviterei la rilegatura con colla a caldo). Rilegate assieme analisi e metaprogetto. Aggiungete in fondo i vostri ati completi (mail, tel, siti web personale)

Video
Facoltativi ma molto apprezzati.
Fate 768x576; poi magari fate una versione ridotta e pubblicate su youtube con tag: metaprogetto, politecnico di milano, cardini, buttafava, berrocal, format, 100 secondi, disegno industriale, comunicazione, vostri nomi.

File
Spedite entro lunedì sera ore 21.30 le jpg
Se il video è entro 15 MB e avete una connessione decente mandate anche quello via mail.

Monday, January 21, 2008

domani

direi che possiamo prendere per buone le richieste spontanee dei gruppi;
quindi, per ora:
cardini A-H-D-O-E
berrocal M-C-Q

ci vediamo domattina attorno alle 10
sc

Sunday, January 20, 2008

per tutti, interessante

http://www.morethanzero.it/index.html - su gentile segnalazione di un vostro compagno dell'anno scorso

Tuesday, January 15, 2008

per gruppo L

guardate questo

Monday, January 14, 2008

Revisioni domani

Per accelerare i tempi, facciamo la lista gruppi oggi.
Postate un commento con nome gruppo e docente con cui volete far revisione (5 gruppi per docente).
Chi prima posta, prima fa revisione.
I primi tre gruppi cerchino di arrivare un attimo prima delle 10 in modo che iniziamo subito.
Tutti sono pregati di seguire, oltre alla propria, le revisioni di almeno due altri gruppi.
Tempi di revisione previsti: un'ora circa a gruppo; un'ora e mezza max per quelli più problematici.

per ora:

CARDINI: D - O - L - E - C
BUTTAFAVA: B - H - P - I - N
BERROCAL: F - G - Q - M - A

Galmozzi > non ne posso più delle polemiche, davvero.

sc

Sunday, January 13, 2008

in vista dell'esame...

un elenco-promemoria dei contenuti delle tavole che ci aspettiamo di vedere, necessari a illustrare il vostro progetto:
- titolo
- immagine evocativa
- obiettivo del format, valori veicolati
- schema attori-ruoli-relazioni-strumenti-luoghi
- zoom sul precedente per illustrare i dettagli più rilevanti
- storyboard con eventuali zoom sui passaggi più rilevanti della sequenza di eventi
- layout grafico per i media con componente visuale
- "bibbia" del format, in formato grafico
- esportabilità del sistema: come è possibile adattare il format a contesti diversi (geografici, tematici, etc)
- video della puntata zero (realizzata con attori, animata con flash, in passo uno con gli omini lego, con le marionette...) compressa in un formato il più possibile standard (DivX/mpeg)
- note sulla tecnologia impiegata

L'elenco è naturalmente integrabile con qualsiasi materiale contribuisca ad aumentare la comprenssione del progetto.

Per la presentazione finale ciascun gruppo avrà a disposizione circa 15 minuti.

Ricordatevi che il giorno dell'esame dovete consegnare un libretto rilegato con tutte le tavole di analisi + metaprogetto.
Per la realizzazione dei libretti attenetevi alle istruzioni che già avete; volendo potete allegare un fascicolo formato A3 con tutti i materiali di studio.
Ricordatevi di mettere un cartiglio con nome del gruppo, nomi di tutti i componenti e magari in ultima pagina mettete i vostri dati completi (con e-mail)

Saturday, January 12, 2008

E

decidete se

andare avanti con [1] considerando che da subito il format si applichi a TV locale + TV interna di università + ...

oppure

sviluppare il tema 5 lavorando bene su collocazione nel palinsesto (non solo giorno e ora, ma anche periodo dell'anno) e relazione con altri media, tenendo conto del target e delle probabili collaborazioni istituzionali. Notate che rispetto al passato la ricerca degli studenti, visti come clienti, è un'attività piuttosto rilevante, in particolar modo per le università private.

Q + E

Q
Andate avanti, ma tenete conto del fatto che l'obiettivo non è trovare una scusa per usare gli adesivi, ma trovare degli sviluppi non-TV-based del format, e scoprire quali altri media li supportano al meglio. Se no facciamo gadget.

E/1
Tema interessante; si potrebbe anche supporre che il canale giusto sia non un canale esistente ma la rete TV del politecnico o delle altre università (che, in teoria, potrebbe anche diventare un canale in chiaro).
Rispetto al brief è una licenza poetica, ma potrebbe andare,e comunque si potrebbe anche supporre di avere anche un'uscita su una TV locale in chiaro per dare maggior visibilità al sistema.

E/2
Ci sono due rischi: l'effetto Calderoli e l'effetto Abatantuono. E se li evitate rischiate di fare una copia di Mr Brown in milanese. Lascerei stare.

E/3
Il tema dell'arte "fai da te" finisce sempre in qualcosa tipo lavoretti dell'asilo.
Se partendo dai rifiuti lavorate sull'idea di riduzione degli scarti, educazione al riciclaggio, costruzione di consapevolezza negli utenti può essere un tema interessante. Pensate solo al fatto che quasi nessuno sa come fare la raccolta differenziata con precisione e quali siano i veri vantaggi del farla...

E/4
Tema scivoloso, e non funziona il modello per cui proponete un tema qualsiasi aggiungendo "e poi in rete si crea la community". Il tema deve essere qualcosa che per natura si giova degli altri media.
Tornando al tema, è difficilissimo capire chi possa davevro dare consigli; si potrebbe spiegare come funziona l'economia, ma diventerebbe un programma tipo lezioni universitarie di notte su raidue. lo scarterei.

Friday, January 11, 2008

E

Nessuna delle due proposte mi sembra funzionare, per un po' di motivi in parte attinenti al merito, in parte al metodo del progetto:
- fate confusione su cosa siano i graffiti (ad esempio, mischiate graffiti e murales, che sono due cose che tra loro hanno davvero pochissima attinenza), il che fa pensare che stiate progettando all'interno di un campo che non conoscete, col risultato che siete nella condizione di chi guida a fari spenti nella nebbia
- il format 1 mi sembra simile a quello proposto dal guppo Q: si mostrano dei graffiti, qualcuno li commenta, ma non si capisce il senso della cosa
- il 2 ha delle premesse del tutto incongruenti con tutti i principi del graffitismo. vi immaginate un graffitista "serio" che lavora all'interno di uno spazio chiuso per lanciare messaggi sociali tipo "non bere e non farti gli spinelli che fanno male"? di solito i graffiti sono illegali, delimitano il territorio, incitano alla ribellione, ricordano amici morti, attaccano le istituzioni, criticano la società. non si può far finta che il graffitismo sia un'altra cosa.

quindi:
- cancelliamo il tema del graffito, che vi sta portando in un vicolo cieco.
- domani prima di tutto rileggete con cura e più volte il brief di progetto, poi uscite e comprate almeno due quotidiani e leggete pure quelli con cura da cima a fondo.
- poi cercate di farvi venire due o tre nuove idee che siano legate al brief (quindi che consentano di usare la TV ma anche altri media integrati ad essa, che si giovino dell'uso di risorse disponibili a basso prezzo o gratis in rete e nella realtà) e che abbiano attinenza con l'attualità. Cercate di essere cinici in quello che fate, a volte aiuta.
- postate il tutto al più presto, io leggo il blog con frequenza per tutto il weekend e cerco di rispondervi in brevissimo tempo.

sc

Q

molto bene.
il tema è interessante, attuale, urgente.
per andare avanti:
- pensate ad aumentare la densità dell'informazione (ad esempio, invece di 5 puntate doppiate, una puntata sola con parlato in una lingua e sottotitoli nelle altre lingue?)
- portate dati precisi su immigrazione a milano/in italia e lingue usate
- ragionate [e questo è il punto più importante] sull'espansione del format ad altri media, che parlando di immigrati difficilmente saranno le solite cose tipo umts+gps, mentre più probabilmente potranno essere carta stampata, adesivi, radio...

avete davanti la possibilità di fare davvero un bel progetto, datevi da fare e non perdete l'occasione.

sc

Thursday, January 10, 2008

E+A

E > debole; immedesimatevi nella scena: è appena finito futurama, parte una sigletta e vedete una foto scattata con una digitale da due soldi, e poi un raffito photoshoppato alla bell'e meglio da un aspirante graffitaro (ovviamente chi graffita sul serio una cosa di questo tipo la vede come uno strumento per commercializzare biecamente l'arte). Cosa fate? Lo guardate? Cambiate canale? Andate a farvi una birretta doppia per annegare il dolore?
E il conduttore cosa dice? Che musica c'è?... se non ci sono i dettagli che salvano il tutto l'idea di per sè decisamente non funziona, e non so quali dettagli possano salvarla.

A > non mi sembra molto interessante visto in tv: squadre di volontari antipattume sono una cosa nobile se organizzate da un comitato di zona, ma dubito che suscitino molto interesse negli spettatori.

Per qualsiasi idea chiedetevi se voi guardereste il programma, se lo guarderebbe vostra madre, vostro padre, vostra nonna, i vostri amici - e non mentite a voi stessi.

Wednesday, January 09, 2008

varie

fabio > sono i piccoli segreti del backstage... comunque arrivano a breve, davvero

annina galmozzi > tavola 5 (per chi non l'ha vista, contiene una grande immagien del logo IT e una descrizione testuale delle sue componenti, dal font bodoni ai colori): la richiesta che facciamo dall'inizio del corso è di enunciare un principio importante che possa essere usato come linea guida progettuale, in questa tavola l'unica cosa di questo tipo è l'ultimo blocco di testo che dice "è necessario ritrovare i caratteri positivi distintivi di una nazione per poter progettare un marchio efficace", il che è più o meno come dire che per fare una cosa bene bisogna farla con attenzione. Inoltre l'esempio mostrato (il logo IT) è stato mostrato a lezione come esempio inefficace e incomprensibile, e il web è pieno di commenti - a partire da quelli degli associati AIAP - che descrivono quel logo come un'orrido esempio del peggior visual design che si possa immaginare. Quindi la tavola è in generale fuori bersaglio, e per la parte di contenuto dimstra il contrario della tesi che si vorrebbe sostenere.
tavola 6 (sopra, TV brionvega d'epoca tondeggiante, sotto il modello LCD nuovo, a fianco "Brionvega, da bene d'uso comune a mercato di nicchia. L'evoluzione comemrciale di un brand di fama internazionale"): manca il principio "operativo", la scelta delle due immagini è incomprensibile perchè non vengono rappresentati i prodotti davvero rappresentativi di Brionvega (TV Algol e Cubo, radio ts522, ad esempio), il cambio di posizionamento del brand è sindacabile (brionvega non era un prodotto per le masse nemmeno negli anni 70, anzi forse è più accessibile oggi) e andrebbe descritto, se si vuole sostenere quella tesi, spiegando motivazione e metodi del cambio di posizionamento. Se no è come dire "coca cola, da prodotto digestivo a bevanda globale": è pur vero, ma come hanno fatto? quanto ci hanno messo? perchè hanno fatto questa scelta?...

anonymous > al Politecnico di Milano, centro di scienza sapere e cultura usiamo firmarci se abbiamo delle opinioni, e siamo normalmente in grado di capire che l'attività progettuale è anche attività politica e sociale, anche per quello che riguarda il mondo della moda (basti pensare al fatto che la gran parte delle produzioni made in Italy contengono parti di materiali e manodopera di paesi stranieri in cui le condizioni di lavoro sarebbero inaccettabili in Europa, e quindi la scelta di produrre in Europa o all'estero ha un impatto non solo sulla qualità del prodotto, ma sulle condizioni di vita di chi lavora per realizzarlo all'estero, e di chi perde il lavoro il Europa).
Tra l'altro non mi pare che Serpica Naro leda in alcun modo gli operatori della moda, piuttosto allarga la base di produttori indipendenti, e il lavoro sul tema del copyright mi pare interessante, innovativo e ottimamente documentato.
A proposito, gli mp3 sul tuo PC/iPod sono tutti acquistati, vero?

Già che ne stiamo parlando, consiglierei a tutti di guardare l'interessante servizio giornalistico sulla moda in Italia di Report.
lo trovate qui http://www.rai.tv/mprisultatiricerca facendo RICERCA-Report

E leggete QUESTO, è interessante.

SC

Monday, January 07, 2008

per Valeria ma valido per tutti - i seminari e i Principi progettuali

sebbene siano finiti i seminari, forse questo vi farà capire qualcosa di più:

la tavola presentata denota in effetti impegno e attenzione all'apparenza grafica, sforzo apprezzabile visto il poco impegno relativo degli altri compagni, ma l'informazione che se ne estrae, sopratutto dalla frase, é decisamente poco progettuale: é una mera constatazione o forse nemmeno, soltanto una pedissequa ripetizione di qualcosa che é stato detto in classe e non traspare una vera comprensione.

piuttosto che "il percorso del consumatore si evolve fino a raggiungere la fedeltà verso la marca",
avremmo preferito qualcosa del tipo: " per fidelizzare il consumatore la marca deve condurlo lungo un percorso attraverso le seguenti tappe: 1... 2.... 3...."

la differenza tra la prima e la seconda frase é che nella prima il verbo "si evolve" non descrive assolutamente niente; essendo riflessivo per di più si perde anche l'elemento del soggetto che agisce sul percorso, facendo sembrare che il percorso agisca su se stesso (cosa peraltro non vera)

Invece nella seconda c'è un chiaro soggetto e ci sono delle indicazioni progettuali: una ricetta che se seguita porta al risultato desiderato, la fidelizzazione del consumatore (almeno nelle intenzioni e nelle convinzioni di chi lo afferma. Se poi le indicazioni progettuali siano giuste o sbagliate é tutto un'altro discorso, ma almeno se ne estra una linea guida)

le parole sono strumenti di comunicazione, imparate ad usarle!


volete vedere un libro fantastico che ogni designer dovrebbe avere nella sua biblioteca?

LIDWELL W. HOLDEN K. BUTLER J., 2005, PRINCIPI UNIVERSALI DEL DESIGN, ed. Logos


su amazon potete anche sfogliare alcune delle pagine online se volete avere un'anteprima del libro

ogni pagina di quel libro racconta un principio progettuale così come avremmo sperato che riusciste ad estrarli dalla vostra esperienza e attenzione nei seminari.

andate e compratelo tutti!
b.b.

Sunday, January 06, 2008

Varie

Valeria > sulla tavola seminario 6 segue post di BB che ha giudicato i vostri lavori; a me (SC) sembra che i principi da seguire siano abbastanza chiari perchè ne abbiamo parlato davvero abbondantemente. La non consegna volontaria del settimo report è una libera scelta, ma se in un'ora di racconto di Silvia Martini non avete trovato un concetto utile progettualmente la cosa mi sembra preoccupante. Comunque siamo in un paese libero, e ciascuno fa ciò che crede.
Annina Galmozzi > rimanda tutto via mail, grazie.
Ale > due presentazioni lunghezza standard (7+7 minuti circa)
Anonymous > sarebbe gentile firmarsi, comunque la corretta linea progettuale può essere aiutata dalle tavole fatte dai tre o 4 componenti del gruppo; a questo punto dovreste avere circa 20/25 tavole, e speriamo che tra queste ce ne sino alcune con delle linee guida che vi possano aiutare. Portate le tavole a lezione (o trascrivetene i titoli) e ne discutiamo.
Ambra/Diana > gli ascoltatori sanno di cosa stiamo parlando, mostrate i passi avanti senza ripartire da zero.