Q
molto bene.
il tema è interessante, attuale, urgente.
per andare avanti:
- pensate ad aumentare la densità dell'informazione (ad esempio, invece di 5 puntate doppiate, una puntata sola con parlato in una lingua e sottotitoli nelle altre lingue?)
- portate dati precisi su immigrazione a milano/in italia e lingue usate
- ragionate [e questo è il punto più importante] sull'espansione del format ad altri media, che parlando di immigrati difficilmente saranno le solite cose tipo umts+gps, mentre più probabilmente potranno essere carta stampata, adesivi, radio...
avete davanti la possibilità di fare davvero un bel progetto, datevi da fare e non perdete l'occasione.
sc

2 Comments:
Gruppo E sempresul tema dei murales, altri spunti:
Il format nasce dalla consapevolezza che il tema dei graffiti rappresenta un problema sociale, partendo dal concetto di tolleranza nei confronti dell’individuo. Si delinea, dunque, come una campagna di accettazione dell’arte di strada, prefiggendosi come obiettivo cardine quello di far comprendere alla società che colui che si fa promotore di tale forma di espressione non rappresenta un vandalo o delinquente ma , al contrario, una persona di tutto rispetto, con una vita del tutto normale, ma solamente con un pizzico di fantasia e buona mano in più degli altri. Perchè sta proprio nel ritenere il writer un vandalo che nasce l’errore: sia da parte del signore che vede tutta la street art solo come atto barbaro, sia da parte del ragazzino che ritrova nel “vandalo” tutte le caratteristiche di un supereroe, capace di sfidare la legalità. Che si cominci a valutare l’arte del graffito come la convergenza di una serie di fattori legati alla società d’oggi, ma con radici provenienti da un tempo ben antecedente a quello odierno, e non lo si consideri non come un problema antropologico.
Idea 1:
I primi 10/15 secondi saranno dedicati alla sigla che, in stile pubblicità progresso, presenterà immagini forti, musica d’impatto e messaggi chiari e decisi di promozione positiva del graffito come forma d’arte. Lo svolgimento del programma si incentrerà sulla figura di un personaggio differente per ogni puntata: writer famosi che vengono dall'estero o persone che hanno partecipato al progetto del comune di Rodano, tutti individui che hanno creato murales legali (in Sardegna c'è una città in cui quasi tutti i muri hanno dei murales, ce ne sono tantissimi e sono tutti legali). Il personaggio parlerà della sua esperienza in questo campo e, inoltre, commenterà le immagini di 3 murales differenti (segnalate dai membri della community tramite una foto del murales e l'indicazione della località in cui si trova), legati tra loro da colore, tema, oppure stile di realizzazione.
Idea 2:
Il programma si farà carico delle spese per l'acquisto di un loft nella provincia di Milano che attrezzerà con pannelli, bombolette e tutto l'occorrente per dare libero sfogo agli "artisti di strada". La struttura e l'organizzazione riprenderanno un po' le vecchie botteghe nelle quali un gruppo di artisti si ritrovava per lavorare alla stessa opera e il tema che regolerà i murales sarà quello di messaggi positivi stile pubblicità progresso (es: “non bevete prima di guidare”).
In pratica, prima dell’esordio della trasmissione, il sito internet lancerà varie proposte di questi messaggi e i writer da casa dovranno fare uno schizzo su carta di come li rappresenterebbero.
La commissione metterà, poi, nell'apposita area del sito i disegni accettati come consoni alle regole del programma stesso e la community provvederà a votare quelli migliori che poi saranno invitati
a recarsi nel loft della trasmissione per lavorare insieme ad altri writer selezionati per la realizzazione del graffito.
Il programma consisterà, dunque, nella messa in onda di un filmato girato nel loft durante l'esecuzione e poi montato, tagliato e riprodotto in avanzamento veloce dalla redazione.
Durante la trasmissione delle immagini una voce fuori campo racconterà l'evento.
P.s. in principio avevamo pensato di mostrare in ogni murales un episodio storico differente in modo che il murales potesse diventare un mezzo attuale di viaggiare nelle epoche storiche coinvolgendo maggiormente i giovani e facendo sì che gli adulti guardino i murales con occhi diversi. Poi però, il fatto di dare un vincolo storico ad un writer ci è sembrato troppo slegato dal loro stile e costrittivo (infatti raramente si vedono in giro murales a sfondo storico) e quindi abbiamo pensato a spostare il tema su un argomento socialmente utile (stile pubblicità progresso) lasciando così più libertà all'artista. In ogni caso le abbiamo voluto far presente anche di questa nostra prima idea perchè, nonostante il problema appena menzionato, riteniamo non sia del tutto da scartare e vorremmo la sua opinione.
Infine per l’idea 1 si è progettato un inserimento in una rete nazionale, dato che la provenienza del murales risulterebbe in secondo piano rispetto al messaggio che reca in sé.
Per l’idea 2, invece, poiché il format avrebbe una struttura fisica precisa e ben localizzata, si è pensato ad una rete locale come TeleLombardia o TeleNova per la Lombardia, ma che si potrebbe reiterare nelle reti locali di ogni regione italiana (anche se in realtà non sarebbe nemmeno impensabile l’introduzione del programma in una rete nazionale guardando ad esempio alla trasmissione “School of rock” su Mtv che, avendo creato un evento così forte, spingeva un ragazzo di Milano a guardare anche la puntata dedicata ad una scuola di Foggia).
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